L’Università di Verona è dotata degli organismi di parità:

- Comitato pari opportunità, presieduto da Anita Conforti e composto da: Caterina Gallasin, Veronica Polin, Monica Mottes, Alessandra Carbognin, Anna Paini, Luigina Armentano, Giusi Messetti, Luisa Rita Mancini, Stefania Brunelli e Giuseppe Ragusa.

- Elda Baggio, consigliera del Rettore alle pari opportunità.

 

ATTIVITA' ISTITUZIONALI:
  - Asilo Nido "Baby Ateneo"
  - Centro Estivo
  - Telelavoro
  - Nidi Esterni

   ATTIVITA' FORMATIVA:
  - Convegni e iniziative culturali

   RASSEGNA CINEMATOGRAFICA:
  - Cpo e Unicinema

   COOPERAZIONE INTERNAZIONALE:
  - Progetto Burundi

   DOCUMENTI DISPONIBILI:
 - Regolamento del Cpo
 - Codice di condotta. Versione: ITA - ENG
 - Piano di azioni positive - Triennio 2009/12

 - Rapporto situazione personale - anno 2011

 - Rapporto situazione personale - anno 2009
 - Rapporto situazione personale - anno 2007

   EMAIL:    
comitato.pariopportunita@ateneo.univr.it

Il Comitato per le Pari Opportunità (CPO) dell'Università degli Studi di Verona è nato nel 1993 come previsto dallo Statuto e dal Contratto Collettivo Nazionale allo scopo di promuovere iniziative per l'attuazione delle pari opportunità e la valorizzazione della differenza tra uomo e donna.
l Comitato è costituito dalla Delegata del Rettore alle politiche di pari opportunità, da 5 componenti di parte pubblica, 5 componenti di parte sindacale e da 1 studente. I componenti durano in carica 3 anni accademici rinnovabili una sola volta. Compito primario del Comitato, così come previsto dal Regolamento di funzionamento emanato con decreto rettorale n. 2155 del 10/10/2006, è quello di garantire e promuovere “azioni positive” e misure atte a creare condizioni di parità sostanziali di chi lavora e studia all'interno dell'Ateneo.
L'espressione "azione positiva" compare in ambito europeo all'inizio degli anni Ottanta e indica lo strumento per combattere le forme di discriminazione nei confronti delle lavoratrici e favorire l'attuazione dei principi di parità e pari opportunità tra uomini e donne. Le azioni positive promuovono interventi e progetti formativi e organizzativi con lo scopo di migliorare la posizione delle donne nel mercato del lavoro, cercare soluzioni per una migliore conciliazione tra vita lavorativa e vita privata, eliminare o prevenire la discriminazione, compensare gli svantaggi.
Nel 2000 è stato adottato dal Comitato pari opportunità dell'Università degli studi di Verona il primo piano di azioni positive denominato IRIDE di durata triennale (2000-2003), prorogato anche per l'anno 2004, dopo aver sentito le RSU, il Comitato nazionale di parità presso il Ministero del lavoro e la Consigliera nazionale di parità. Nel 2005 è stato approvato il nuovo piano di azioni positive (2005-2007) che sviluppa e amplia le azioni positive previste nel primo e si caratterizza per essere rivolto a tutte e tutti coloro che lavorano (docenti, dirigenti, personale tecnico-amministrativo) e studiano nell'Ateneo veronese, superando la tradizionale concezione che vede le azioni positive rivolte esclusivamente alle lavoratrici, ma a tutti coloro che a vario titolo sono presenti all'interno
dell'Università degli Studi di Verona. Dal telelavoro, all'Asilo Nido di Ateneo, ai progetti estivi “Estategiocando”.
Nel corso degli anni, sia pure con le difficoltà legate all'assenza di una sede che speriamo sia presto disponibile, è proseguita la raccolta di materiale sulla storia delle donne nell'ambito del diritto del lavoro, dell'economia, della filosofia e della sociologia.


In un concetto di pari opportunità allargato, il CPO da anni ha in atto un progetto per la scolarizzazione elementare rivolto alle bambine in una zona rurale del Burundi.

Nido - Centro Estivo - Telelavoro - Cinema