L’Università di Verona è dotata
degli organismi di parità:
- Comitato pari opportunità, presieduto da Anita Conforti e composto
da: Caterina Gallasin, Veronica Polin, Monica Mottes, Alessandra
Carbognin, Anna Paini, Luigina Armentano, Giusi Messetti, Luisa
Rita Mancini, Stefania Brunelli e Giuseppe Ragusa.
- Elda Baggio, consigliera del Rettore alle pari opportunità.
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Il Comitato per le Pari Opportunità (CPO) dell'Università degli
Studi di Verona è nato nel 1993 come previsto dallo Statuto
e dal Contratto Collettivo Nazionale allo scopo di promuovere
iniziative per l'attuazione delle pari opportunità e la valorizzazione
della differenza tra uomo e donna.
l Comitato è costituito dalla Delegata del Rettore alle politiche
di pari opportunità, da 5 componenti di parte pubblica, 5 componenti
di parte sindacale e da 1 studente. I componenti durano in carica
3 anni accademici rinnovabili una sola volta. Compito primario
del Comitato, così come previsto dal Regolamento di funzionamento
emanato con decreto rettorale n. 2155 del 10/10/2006, è quello
di garantire e promuovere “azioni positive” e misure atte a
creare condizioni di parità sostanziali di chi lavora e studia
all'interno dell'Ateneo.
L'espressione "azione positiva" compare in
ambito europeo all'inizio degli anni Ottanta e indica lo strumento
per combattere le forme di discriminazione nei confronti delle
lavoratrici e favorire l'attuazione dei principi di parità e
pari opportunità tra uomini e donne. Le azioni positive promuovono
interventi e progetti formativi e organizzativi con lo scopo
di migliorare la posizione delle donne nel mercato del lavoro,
cercare soluzioni per una migliore conciliazione tra vita lavorativa
e vita privata, eliminare o prevenire la discriminazione, compensare
gli svantaggi.
Nel 2000 è stato adottato dal Comitato pari opportunità dell'Università
degli studi di Verona il primo piano di azioni positive denominato
IRIDE di durata triennale (2000-2003), prorogato anche per l'anno
2004, dopo aver sentito le RSU, il Comitato nazionale di parità
presso il Ministero del lavoro e la Consigliera nazionale di
parità. Nel 2005 è stato approvato il nuovo piano di azioni
positive (2005-2007) che sviluppa e amplia le azioni positive
previste nel primo e si caratterizza per essere rivolto a tutte
e tutti coloro che lavorano (docenti, dirigenti, personale tecnico-amministrativo)
e studiano nell'Ateneo veronese, superando la tradizionale concezione
che vede le azioni positive rivolte esclusivamente alle lavoratrici,
ma a tutti coloro che a vario titolo sono presenti all'interno
dell'Università degli Studi di Verona. Dal telelavoro,
all'Asilo Nido di Ateneo, ai progetti estivi “Estategiocando”.
Nel corso degli anni, sia pure con le difficoltà legate
all'assenza di una sede che speriamo sia presto disponibile,
è proseguita la raccolta di materiale sulla storia delle
donne nell'ambito del diritto del lavoro, dell'economia, della
filosofia e della sociologia.
In un concetto di pari opportunità allargato, il CPO
da anni ha in atto un progetto per la scolarizzazione elementare
rivolto alle bambine in una zona rurale del Burundi.
Nido - Centro
Estivo - Telelavoro - Cinema
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