Infinita...mente
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“Infinita…mente”.
Un week end di scienze e arti a Verona.
Verona - Piazza delle Erbe
Verona città d’arte e cultura da venerdì 30 gennaio a domenica 1° febbraio ospiterà la prima edizione del festival “Infinitamente”, manifestazione ideata dall'Università di Verona in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune ed il Consorzio “Verona Tuttintorno”.
Il nome della manifestazione allude non solo alle infinite possibilità della mente umana e della ricerca, ma anche all'inesauribile sete di conoscenza che accompagna l'uomo nella sua evoluzione.
Il festival si propone di appassionare il vasto pubblico ai temi più attuali della ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, della robotica e delle neuroscienze, portando i protagonisti del mondo scientifico a diretto contatto con il pubblico, al di fuori delle sedi istituzionali.
Saranno presenti scienziati di livello internazionale che parteciperanno ad incontri con il pubblico strutturati come talk-show, interviste e tavole rotonde di chiara impostazione divulgativa.
Gli eventi saranno ospitati in numerose sedi culturali pubbliche e private della città.
Il festival propone anche la mostra “La magia di Escher®” che resterà aperta dal 30 gennaio al 29 marzo alla Galleria d’Arte moderna “Palazzo Forti”. La rassegna proporrà un nutrito corpus delle opere del celebre artista, noto per le sue straordinarie visioni costruite sull'illusione e sulle suggestioni sviluppate dalla sua personale ricerca sulle regole della prospettiva, della simmetria e della suddivisione del piano.
La manifestazione presenta anche una rassegna cinematografica dedicata alla fantascienza, concerti e laboratori ludici per bambini ed adulti dedicati all’informatica, la robotica e l’enigmistica.
Verona accoglierà il visitatore nella sua suggestiva veste invernale con un pacchetto di proposte invitanti e convenienti per un week end stimolante in una delle più affascinanti città d’Europa.
Tutti gli eventi saranno gratuiti, ad eccezione del concerto jazz "Feet of Mud" in programma sabato 31 presso il Teatro Camploy (ingresso 7 euro). La mostra "La magia di Escher®" sarà ad accesso gratuito esclusivamente nei tre giorni della manifestazione.
Mostra "La magia di M.C.Escher®"
La Mostra a Palazzo Forti
Dal 30 gennaio , per due mesi, nelle sale della Galleria d’arte Moderna di Verona sarà allestito un percorso espositivo dedicato alle opere e alla ricerca del celebre studioso Mauritus Cornelis Escher®, vissuto in Italia dal 1922 al 1935. Escher® è uno degli autori contemporanei più noti al grande pubblico ed uno dei meno indagati dalla critica.
Escher®, - Relativity
Molti lo giudicano un autore facile, un illustratore, più che un artista. Le sue opere infatti appaiono ad illustrare i manuali di fisica e di matematica e si associano immancabilmente agli articoli di divulgazione scientifica. La sua prima grande mostra, nel 1954, viene realizzata in occasione di un convegno mondiale di matematica. Negli anni settanta la conoscenza della sua opera si diffonde, suo malgrado, all’interno della cultura hippy e del mondo del rock, e questa fama contribuisce certamente ad offuscarne gli aspetti più propriamente artistici. La critica ha infatti ben messo in luce come si tratti di un autore dalle complesse radici, che ad una padronanza straordinaria delle tecniche grafiche associa una cultura artistica profondamente radicata nella storia del suo paese, l’Olanda dei grandi maestri fiamminghi del rinascimento nordico. La sua ricerca infatti, si avvia ben presto a considerare un unico oggetto, lo spazio.
Punto di partenza della sua riflessione è lo spazio prospettico rinascimentale, che ci fa percepire come tridimensionale una superficie bidimensionale. Escher® si accanisce intorno al problema dell’illusione prospettica e si avvia ad uno studio sistematico dell’illusione percettiva. Sono famosissime le sue costruzioni apparentemente corrette, ma fisicamente impossibili. Gli storici dell’arte hanno potuto mostrare la correlazione tra queste costruzioni e gli errori prospettici diffusissimi nell’arte rinascimentale. Altrettanto stretta si è rivelata la connessione tra l’artista olandese e la massima figura dell’arte fiamminga rinascimentale, Hyeronimus Bosch, a volte espressamente citato. Dal 1936, anche sotto l’influenza di uno studio sulle simmetrie dell’Alhambra, si allontana sempre più dal mondo visibile per concentrarsi su veri e propri paesaggi inventati. Nascono così le opere sulle massellature e le varie metamorfosi, che lo seguiranno per tutto il suo percorso artistico.
Esempi famosi del suo lavoro includono Le mani che disegnano del 1948, un’opera che rafficura due mani che si disegnano l’un l’altra, Cielo e acqua I (938) nella quale giochi di luce e ombra trasformano pesci nell’acqua in uccelli nel cielo, Salita e discesa, del ’60 dove file di persone salgono e scendono una scala chiusa in un ciclo senza fine.
Opere che si basano su uno studio matematico o costruite attorno
ad illusioni ottiche come il cubo di Necker e che tessono la logica matematica
con la dimensione narrativa dei panorami, degli scorci naturali e dell’immaginazione fantastica.
Le opere di Escher® sono state prestate al Comune di Verona da Federico Giudiceandrea.
M.C.Escher® is a registered trademark of M.C.Escher Foundation.
Link Galleria D'Arte Palazzo Forti
Douglas Hofstadter: “Gödel, Escher, Bach: un'Eterna Ghirlanda Brillante”
Douglas Hofstadter.See Creative Commons Licence
Palazzo Forti ospiterà inoltre domenica 1° febbraio alle 10.30 Giuseppe Trautteur, Pierdaniele Giaretta, Enrico Gregorio e Andrea Cipriani che si confronteranno sull’attualità del volume di Douglas Hofstadter “Gödel, Escher, Bach: un'Eterna Ghirlanda Brillante”: un celebre saggio pubblicato la prima volta nel 1979 e vincitore di un Premio Pulitzer (collana Biblioteca Scientifica, traduzione di Barbara Veit - Giuseppe Longo, Giuseppe Trautteur - Settimo Termini, Bruno Garofalo, Adelphi, 1984)
Ad un primo livello di lettura il libro presenta l'intreccio delle opere creative del logico Kurt Gödel, dell'artista M. C. Escher® e del compositore Johann Sebastian Bach. Il libro “è un tentativo molto personale di mostrare come entità animate possano derivare da materia inanimata”, come ha affermato lo stesso Hofstadter. L’autore ha dichiarato che il volume non parla di matematica, arte e musica ma piuttosto di come la conoscenza e il pensiero emergono da meccanismi neurologici ben nascosti.
Nel testo è presente anche un esame della forma del canone in musica e una discussione sulla litografia "Mani che disegnano" di Maurits Escher®, in cui due mani si disegnano a vicenda. Per descrivere questi oggetti autoreferenti Hofstadter ha inventato l'espressione "Strani Anelli”. Per evitare molte delle contraddizioni logiche presenti negli oggetti autoreferenti, Hofstadter utilizza i koan Zen. Egli prova a mostrare ai lettori come percepire la realtà al di là dei normali confini delle loro esperienze personali e accettare domande paradossali rifiutando la premessa.
Concerto dedicato a Bach
I legami tra musica e matematica sono l’ elemento portante del concerto dedicato a Bach. Sulla base del libro di Douglas Hofstadter viene proposta sabato 31 gennaio ore 21.00 a Palazzo Forti un’esecuzione tratta da “L’arte della Fuga” di Johann Sebastian Bach, eseguita dall’Accademia Strumentale Italiana, noto gruppo veronese di viole da gamba.
Johann Sebastian Bach
L'arte della fuga (Die Kunst der Fuge), BWV 1080, è un'opera incompiuta e postuma di Johann Sebastian Bach composta negli anni 1748-1749 e pubblicata dopo la sua morte avvenuta nel 1750. L'opera contiene quattordici fughe e quattro canoni. È opinione comune che l'intera opera sia sicuramente una raccolta contrappuntistica tra le più articolate mai composte. Nei contrappunti dell’arte della fuga, Bach sviluppa tutte le possibilità di elaborare il materiale tematico per tutte le fughe.
L'Accademia Strumentale Italiana nasce a Verona nel 1981 con l'intento di ricreare l'atmosfera di antiche ed illustri accademie. Il repertorio è quello della musica vocale e strumentale fra Rinascimento e Barocco, cui gli esecutori si accostano con rigore filologico divenuto ormai irrinunciabile, ma non per questo incompatibile con un modo di comunicare in musica rivolto al presente. I suoi componenti, tutti conosciuti specialisti nel campo della musica antica, suonano inoltre abitualmente con alcuni dei più prestigiosi ensemble europei, quali Amsterdam Baroque Orchestra, Hesperion XXI, LaReverdie, Il Concerto Palatino, l'Europa Galante ed altri ancora. Alberto Rasi ha assunto dal 1991 la direzione musicale del gruppo il cui nucleo è costituito oggi da un piccolo complesso di viole da gamba e liuto cui si aggiungono di volta in volta artisti ospiti per la realizzazione di programmi più vasti.
Film sul tema dei Robot.
Il Verona Film Festival, presenta, presso il cinema Rivoli, tre pellicole dedicate ai Robot.
Robots
ROBOTS
Venerdì 30 e sabato 31 gennaio alle ore 15.30(Id., USA 2005, Animazione, 91’ Regia: Chris Wedge e Carlos Saldanha, sceneggiatura: Ron Mita, Jim McClain, musica: Ian Ball, John Powell, produzione: Twentieth Century Fox
Il giovane robot Rodney, aspirante inventore, si mette in viaggio per Robot City per presentare una propria invenzione al genio della meccanica Bigweld, presidente di una company che produce pezzi di ricambio per robot. Ma al posto di Bigweld trova il cinico Ratchet, che vuole inaugurare una nuova politica aziendale: niente più pezzi di ricambio, ma solo carissimi corpi nuovi. Gli individui più vecchi e poveri rischiano così la rottamazione definitiva, ma il giovane Rodeny si incarica della loro salvezza. Nel secondo lungometraggio digitale dell’autore di L’era glaciale, viene rappresentato uno straordinario mondo meccanico, dove i sentimenti dei robot sono ovviamente lo specchio di quelli umani. La carta vincente del film è proprio l’umanizzazione grafica delle macchine, l’invenzione visiva di un nuovo mondo fatto integralmente di robot-uomini, in cui è abolita ogni differenza tra persone viventi e oggetti: ad esempio un lampione stradale, finito il suo orario di lavoro, smonta e se ne va a casa come un comune operaio. Copia proveniente dall’archivio Twentieth Century Fox Italia
Io, Robot IO, ROBOT
Venerdì 30 gennaio ore 21,00 e sabato 31 ore 18.00(I, ROBOT, USA 2004, 115’) Regia: Alex Proyas, sceneggiatura: Jeff Wintar, Akiva Goldsman dal libro di Isaac Asimov, fotografia: Simon Duggan, musica: Marco Beltrami, produzione: Twentieth Century Fox, interpreti: Will Smith, Bridget Moynahan, Alan Tudyk
Nel 2035, il poliziotto Del Spooner (interpretato da Will Smith) è convinto, contro il parere di tutti, che un inventore di robot sia stato assassinato dalla più sofisticata delle sue creature elettroniche, nonostante esse siano programmate a rispettare il divieto di uccidere gli uomini. La sceneggiatura si ispira all’omonimo ciclo di racconti di Asimov, dove sono formulate le tre leggi fondamentali della robotica: 1) un robot non può arrecare danno a un essere umano, ne può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno; 2) un robot deve obbedire agli ordini impartiti da esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; 3) un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge. Film d’azione molto spettacolare che viaggia a ritmo sostenuto e strizza l’occhio ai già collaudati Blade Runner e ad A.I.. L’androide Sonny è interamente creato al computer, utilizzando le espressioni facciali dell’attore Alan Tudyk. Copia proveniente dall’archivio Twentieth Century Fox Italia
Il Pianeta proibito IL PIANETA PROIBITO
Venerdì 30 30 gennaio ore 18.00 e sabato 31 gennaio ore 21.00(FORBIDDEN PLANET, USA 1956, 98’) Regia: Fred M. Wilcox, sceneggiatura: Cyrill Hume liberamente tratto da “La tempesta” di William Shakespeare, fotografia: George J. Folsey, musica: Louis e Bebe Barron, produzione: Mgm, interpreti: Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen
Un’astronave terrestre arriva su un remoto pianeta alla ricerca di una spedizione scientifica scomparsa vent’anni prima. Unici superstiti sono il professor Morbius e la figlia Altaira, aiutati da Robby, un robot tutto fare: gli altri coloni terrestri sono morti, colpiti da mostruose e terribili entità. I nuovi arrivati scopriranno che questi misteriosi nemici in realtà sono la materializzazione delle pulsioni inconsce del professor Morbius, provocata dai macchinari, ancora in funzione nel sottosuolo del pianeta, costruiti dalla scomparsa civiltà Krels Ingegnosa rilettura fantascientifica della Tempesta di Shakespeare, il film è una delle tappe fondamentali dello sviluppo del genere. Contiene, tra l’altro, la prima caratterizzazione di un robot al servizio dell’uomo. Straordinari l’uso del colore e la partitura musicale. Film ristampato, presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano, da Lab80 Film, Bergamo.
Concerto Jazz. Feet of Mud
Sabato 31 gennaio al Teatro Camploy alle ore 21,00 si terrà un concerto jazz dal titolo Feet Of Mud con Francesco Ronzon, Federico Squassabia alle tastiere, Stefano Senni al contrabbasso, Francesco Cusa alla batteria. Ospite speciale della serata sarà Francesco Ronzon, alla chitarra elettrica. Ingresso: euro 7
Vedi schedaPachetto turistico
a cura del Consorzio Verona Tuttintorno
“Infinitamente”, il festival dedicato a scienza,
cultura ed arte, sarà l’occasione per riscoprire Verona nel suo volto più intimo di città d’arte,
sede ideale per dibattiti culturali e non solo. Il festival propone, infatti, nel week end
dal 30 gennaio al 1 febbraio 2009, una serie di incontri con scienziati, dibattiti
e laboratori sui temi dell’intelligenza artificiale e le neuroscienze più due meravigliosi
concerti di musica classica e jazz. Altro appuntamento di spicco sarà l’allestimento
della mostra “La magia di Escher®”, dedicata alle opere e alla ricerca del celebre
artista Maurits Cornelius Escher®, che resterà aperta fino al 29 marzo 2009.
Prezzi a partire da 65,00€ a persona. La quota comprende:
- 2 pernottamenti in camera doppia con prima colazione
- 2 VeronaCard da 3 giorni
- 2 degustazioni di cioccolato caldo e pasticceria
Valido dal 30 gennaio al 1 febbraio 2009
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