Programma

Schede dei film in rassegna.

Robots Robots

ROBOTS

VENERDÌ 30 E SABATO 31 GENNAIO, ORE 15,30

(Id., USA 2005, Animazione, 91’)
Regia: Chris Wedge e Carlos Saldanha, sceneggiatura: Ron Mita, Jim McClain, musica: Ian Ball, John Powell, produzione: Twentieth Century Fox
Il giovane robot Rodney, aspirante inventore, si mette in viaggio per Robot City per presentare una propria invenzione al genio della meccanica Bigweld, presidente di una company che produce pezzi di ricambio per robot. Ma al posto di Bigweld trova il cinico Ratchet, che vuole inaugurare una nuova politica aziendale: niente più pezzi di ricambio, ma solo carissimi corpi nuovi. Gli individui più vecchi e poveri rischiano così la rottamazione definitiva, ma il giovane Rodeny si incarica della loro salvezza. Nel secondo lungometraggio digitale dell’autore di L’era glaciale, viene rappresentato uno straordinario mondo meccanico, dove i sentimenti dei robot sono ovviamente lo specchio di quelli umani. La carta vincente del film è proprio l’umanizzazione grafica delle macchine, l’invenzione visiva di un nuovo mondo fatto integralmente di robot-uomini, in cui è abolita ogni differenza tra persone viventi e oggetti: ad esempio un lampione stradale, finito il suo orario di lavoro, smonta e se ne va a casa come un comune operaio. Copia proveniente dall’archivio Twentieth Century Fox Italia
Io, Robot Io, Robot

IO, ROBOT

VENERDÌ 30 GENNAIO ORE 21,00
SABATO 31 GENNAIO ORE 18,00

(I, ROBOT, USA 2004, 115’)
Regia: Alex Proyas, sceneggiatura: Jeff Wintar, Akiva Goldsman dal libro di Isaac Asimov, fotografia: Simon Duggan, musica: Marco Beltrami, produzione: Twentieth Century Fox, interpreti: Will Smith, Bridget Moynahan, Alan Tudyk
Nel 2035, il poliziotto Del Spooner (interpretato da Will Smith) è convinto, contro il parere di tutti, che un inventore di robot sia stato assassinato dalla più sofisticata delle sue creature elettroniche, nonostante esse siano programmate a rispettare il divieto di uccidere gli uomini. La sceneggiatura si ispira all’omonimo ciclo di racconti di Asimov, dove sono formulate le tre leggi fondamentali della robotica: 1) un robot non può arrecare danno a un essere umano, ne può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno; 2) un robot deve obbedire agli ordini impartiti da esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; 3) un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima e la Seconda Legge. Film d’azione molto spettacolare che viaggia a ritmo sostenuto e strizza l’occhio ai già collaudati Blade Runner e ad A.I.. L’androide Sonny è interamente creato al computer, utilizzando le espressioni facciali dell’attore Alan Tudyk. Copia proveniente dall’archivio Twentieth Century Fox Italia
Il Pianeta proibito Il Pianeta proibito

IL PIANETA PROIBITO

VENERDÌ 30 GENNAIO ORE 18,00
SABATO 31 GENNAIO ORE 21,00

(FORBIDDEN PLANET, USA 1956, 98’) Regia: Fred M. Wilcox, sceneggiatura: Cyrill Hume liberamente tratto da “La tempesta” di William Shakespeare, fotografia: George J. Folsey, musica: Louis e Bebe Barron, produzione: Mgm, interpreti: Walter Pidgeon, Anne Francis, Leslie Nielsen Un’astronave terrestre arriva su un remoto pianeta alla ricerca di una spedizione scientifica scomparsa vent’anni prima. Unici superstiti sono il professor Morbius e la figlia Altaira, aiutati da Robby, un robot tutto fare: gli altri coloni terrestri sono morti, colpiti da mostruose e terribili entità. I nuovi arrivati scopriranno che questi misteriosi nemici in realtà sono la materializzazione delle pulsioni inconsce del professor Morbius, provocata dai macchinari, ancora in funzione nel sottosuolo del pianeta, costruiti dalla scomparsa civiltà Krels Ingegnosa rilettura fantascientifica della Tempesta di Shakespeare, il film è una delle tappe fondamentali dello sviluppo del genere. Contiene, tra l’altro, la prima caratterizzazione di un robot al servizio dell’uomo. Straordinari l’uso del colore e la partitura musicale. Film ristampato, presentato in lingua originale con sottotitoli in italiano, da Lab80 Film, Bergamo.