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"Una città è prima di tutto uno stato d'animo" I. Il tempo e la memoria 1. La memoria del tempo nell'età del Barbarossa II. Modelli di comportamento urbano nella prima età comunale 1. Il modello cavalieresco III. Rumori d'ambiente 1. Il "paesaggio sonoro" delle città italiane L'esperienza cittadina nell'Italia comunale costituisce per il medioevo europeo un fatto per molti aspetti unico e inconfondibile: un "altro mondo" rispetto alle campagne per quell'insieme di consuetudini, di credenze, di usi che condizionarono gli atteggiamenti collettivi di una società articolata e complessa. Per verificare la nota definizione di Lopez di città come "uno stato d'animo", vengono qui considerati temi quali la percezione e la memoria del tempo (tanto reale quanto mitico), l'elaborazione di modelli specifici di comportamento (quello cavalleresco), il condizionamento dell'ambiente urbano fino alla creazione di un preciso "paesaggio sonoro" della città. In modo non astratto, ma nella concretezza delle testimonianze dei contemporanei emerge così il significato di "essere cittadini" nel medioevo italiano. Renato Bordone, ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere di Torino, si occupa in prevalenza di storia urbana nelle sue diverse manifestazioni (culturali, sociali ed economiche, politico-istituzionali): oltre a numerosi contributi sui rapporti fra il mondo comunale e gli Svevi, alle città italiane ha dedicato La società cittadina del regno d'Italia. Formazione e sviluppo delle caratteristiche urbane nei secoli XI e XII, Torino 1987, e recentemente ha curato il volume Araldica astigiana, Asti 2001.
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